Carissima/o,
stiamo per incontrarci di nuovo per affrontare una problematica fortemente attuale!
“C’è un libro sempre aperto per tutti gli occhi: la natura” diceva Rousseau, un filosofo, scrittore e musicista svizzero del Settecento. Ma che la Natura sia veicolo di segnali preziosi per l’uomo risale a molto prima del XVIII secolo. E di segnali ce ne sono tantissimi, oggi come oggi. Pensiamo allo scioglimento dei ghiacciai che, causato dal surriscaldamento globale, provocherà un innalzamento del livello dei mari e la conseguente scomparsa di alcune città costiere che costituiscono un patrimonio culturale non indifferente: prima fra tutte Venezia, poi Amsterdam, San Pietroburgo, Los Angeles, San Francisco. Ma pensiamo a ciò che è accaduto non troppo tempo fa in Australia: nella tradizionale stagione degli incendi, si stima siano stati distrutti quasi 11 milioni di ettari di territorio e si pensa siano morti circa mezzo miliardo di animali. E sì, le cause sono da ricercare nella crisi climatica odierna che ha provocato un incremento della siccità in quella zona della terra. Comprendiamo quindi che di fronte a questi disastri e a quelli che ci aspettano se non cambiamo la “rotta”, siamo tutti ugualmente responsabili. In un’epoca che possiamo definire “globale” in cui ormai i confini sono quasi impercettibili, tutti quanti provochiamo delle conseguenze anche in chi abita dall’altra parte del pianeta. La nostra responsabilità in quanto cittadini cosmopoliti è quella di cambiare, partendo dalla nostra quotidianità. Dobbiamo iniziare con le “buone azioni”, cominciamo ad avere un impatto neutrale e poi, se possibile, positivo. Nessuno ci dà il diritto di strumentalizzare la Natura a nostro piacimento anche perché questo ha un prezzo che diventerà sempre più caro mano a mano che andiamo avanti. La Natura ci sta parlando: sta a noi coglierne i segnali e rimediare.
Qui un breve video a riguardo
https://www.youtube.com/watch?v=WmVLcj-XKnM
Può sembrare un paradosso. Vi chiediamo di agire ma vi proponiamo un incontro di formazione. In realtà non lo è. Perché? Perché crediamo fermamente che non si possa avere un impatto serio nei cambiamenti senza conoscere il motivo per cui ci stiamo muovendo. E’ il fattore intrinseco del nostro progetto: la consapevolezza. Quest’ultima è solo il primo passo verso la conquista di una responsabilità concreta, agita, vissuta.
Con Luca Mattioli, dottore in scienze forestali e socio fondatore dell’associazione Rondine cittadella della pace in provincia di Arezzo, affronteremo la tematica in due momenti diversi.
Nel primo introdurremo alcuni concetti ed idee che ci facciano capire le crisi ambientali che la nostra epoca (Anthropocene) dovrà affrontare e risolvere, con una particolare attenzione al cambiamento climatico.
Nel secondo cercheremo di riflettere insieme sulle azioni che possiamo mettere in atto per contribuire a modificare questo scenario ( a cambiare “paradigma”), dai nostri semplici gesti e scelte quotidiane fino al livello delle nostre comunità.
Se volete qualche info in più sul formatore potete fare click qui!
https://mcusercontent.com/9a19879e6b004970177bd4b3a/files/89e46c79-8945-4ac6-9513-65c6a56ada25/Scheda_CV_Luca_Mattioli_2019.doc
L’incontro si terrà sulla piattaforma Zoom Giovedì 16 Luglio alle 17:30 a questo link!
https://us02web.zoom.us/j/83954293006
Per chiunque abbia problemi ad accedere potete consultare la nostra pagina Instagram entro cui abbiamo descritto tutti i passaggi necessari per accedere alla videochiamata!
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A presto,
il Team ItacaPistoia
