In occasione dello “sciopero digitale” del 24/04/2020, FridaysForFuture Pistoia ha
pensato di organizzare una diretta Instagram invitando i ragazzi emergenti della città
dal punto di vista musicale e attivistico.
A seguito del sondaggio effettuato a partire dal 16/04/2020 che ha riscosso molto
successo e ottenuto i risultati sperati i ragazzi di FFF hanno conosciuto la nostra proposta e ne sono rimasti colpiti, così hanno deciso di chiamarci a parlare di Conflitti ambientali e del nostro progetto.
In seguito l’intervista:
1. Oggi parliamo di ambiente e conflitti: che cosa si intende per “conflitto”?
e in che modo l’associazione Rondine Cittadella della Pace se ne occupa?
1. Il conflitto ha un’energia dettata dalle differenze che genera una
contrapposizione tra due istanze, tra due gruppi o due persone che permea
la nostra vita quotidiana, a partire dalla mattina appena svegli quando non
sappiamo se alzarci e partecipare alle video-lezioni o restare a letto.
Come dice Franco Vaccari “siamo continue differenze in conflitto” e se
non c’è conflitto non c’è vita.
Franco Vaccari è il presidente dell’associazione Rondine Cittadella della
Pace. Essa nasce circa 20 anni fa quando 2 ragazzi (un ceceno e un
Russo) furono chiamati a convivere nel borgo aretino per due anni.
L’incontro non andò a buon fine e i due ragazzi decisero di tornare a casa.
Questo episodio ha segnato fortemente la storia di Rondine perché è da
questo “fallimento” iniziale che tutto è stato ripensato e organizzato sino
ad oggi che la cittadella ospita circa 30 studenti della World House
studenti universitari che decidono di convivere con i propri nemici per
due anni(Israeliano e palestinese, ceceno e russo) per lavorare sul
conflitto.
L’altro progetto che va avanti da 5 anni è il Quarto Anno liceale
d’eccellenza a Rondine che mette insieme 27 ragazzi provenienti da tutte
le regioni d’Italia.
All’inizio dello scorso anno a Rondine ci è stato chiesto: quanto pensi che
il conflitto occupi della tua vita? (e lascio la domanda anche a voi).
Dopo un anno denso di incontri-scontri dati dalle differenze forti che
caratterizzavano la mia classe, ho capito che il problema non è il conflitto
in sé ma il modo in cui lo si gestisce.
E a Rondine si fa proprio questo: si impara a riconoscerlo prima di tutto,
ad accettarlo e a provare a trasformarlo creativamente. Si prova perché
non è affatto semplice ma la consapevolezza verso se stessi è sicuramente
un primo passo.
Proprio lo scorso anno ho avuto discussioni accese con una compagna di
classe e inizialmente, come anche a voi sarà successo, ho pensato che
fosse la mia “nemica”.
Poi ci ho parlato e ho capito che in realtà il problema stava nel non
dialogare l’una con l’altra tanto che alla fine ho notato pure delle
somiglianze incredibili con lei.
E in effetti succede questo: si demonizza qualcuno che ci fa arrabbiare e
costruiamo mentalmente degli attributi che in realtà non lo riguardano
probabilmente.
2. Qual è la correlazione tra conflitti e ambiente? Sono collegati in qualche
modo?
Il nesso tra guerre e situazioni ambientali gravi è stato confermato anche
dall’Unep (dipartimento dell’Onu che si occupa dell’ambiente).
Pensiamo alla situazione in Africa: più della metà dei conflitti attuali è
correlata al degrado del suolo e alla scarsità d’acqua che ha generato una
proliferazione di malattie infettive e tutto ciò mette a serio repentaglio la
vita di moltissimi civili che si trovano quindi costretti, per ragioni di
naturale sopravvivenza, ad emigrare in paesi limitrofi o addirittura ad
affrontare viaggi in mare di giorni in cui le condizioni sono ben lontane
dalla sicurezza.
Lo stesso problema si verifica da anni in Palestina, protagonista della
corsa all’accaparramento dell’acqua. La scarsa disponibilità delle risorse
idriche costringe la Palestina a dipendere da Israele, che a sua volta la
utilizza come minaccia politica.
Pensiamo al problema della deforestazione volontaria che accellera, per
altro, i cambiamenti climatici in quanto gli alberi sono importantissimi
nella regolazione delle concentrazioni di CO2 nell’atmosfera.
Pensiamo alla contesa internazionale per il controllo delle risorse forestali
in Centro America che crea non pochi problemi con le popolazioni
indigene che tra l’altro come verificato dai satelliti della NASA,
garantiscono un mantenimento delle zone locali assai più accurato e
responsabile.
Anche in Australia proprio qualche mese fa la stagione degli incendi si è
intensificata bruciando un’area grande quasi quanto quella della Scozia
che ha distrutto circa mezzo miliardo di specie animali.
Proprio l’Unep dice che dovremo abituarci a fenomeni metereologici
estremi, alla mancanza di cibo (mangiare insetti), ai movimenti migratori
e all’esaurimento delle fonti idriche.
Lo scioglimento dei ghiacci e l’innalzamento del Mediterraneo di 30 cm
ogni anno che probabilmente invaderà Venezia tra una trentina di anni
sono fattori inevitabilmente connessi ai cambiamenti climatici.
Anche in Italia la questione ambientale è seria, spesso non accompagnata
da politiche attente e dal lucro della criminalizzata.
Pensiamo alla gestione dei rifiuti delle ecomafie e all’impatto che ha
sull’ambiente e sugli esseri viventi che lo abitano (ma di questo parlerà
Riccardo dopo di me).
Il bivio a cui ci troviamo di fronte è sotto gli occhi di tutti e ci ricorda che
il rapporto che da tempo abbiamo con la natura è molto conflittuale e se
non troveremo il modo di intervenire quest’ultimo degenererà in qualcosa
di davvero pericoloso. È stata Greta a ricordarci che noi giovani
dobbiamo essere la prima voce di questa grave situazione innanzitutto
cercando di assumere una consapevolezza sempre maggiore.
3. A proposito del progetto per il quale in questi giorni avete formulato un
sondaggio, com’è nata l’idea e qual è il suo obiettivo?
L’idea è nata da ItacaPistoia composto da me e da altre due ragazze: Elisa
Cappiello ed Eleonora Marconi.
Itaca è una piattaforma finanziata da Vodafone che promuove progetti
ideati dalle Rondinelle d’oro.
Tutte e tre, a seguito del percorso a Rondine, abbiamo unito le forze e
vogliamo proporre un progetto per Pistoia: un luogo di incontro e
dibattito a titolo gratuito per tutti i giovani e che possa offrirsi come
spazio di svago rispondere a quel sentimento di spaesamento che
caratterizza la nostra fascia giovanile parlando di interiorità e di
esteriorità, del mondo interiore e del mondo esteriore che ci circonda,
della quotidianità che viviamo, che non capiamo e che nessuno ci fa
studiare. Ci saranno incontri, laboratori ricreativi e formazioni su
tematiche delle più varie.
Il sondaggio ci ha dato tanto su cui lavorare ed è un primo passo verso un
percorso di ascolto e di confronto che vogliamo incentivare tra noi e voi
perché crediamo fermamente che tutti abbiano qualcosa da dare e da
tirare fuori.
A questo proposito siamo entusiaste della grande richiesta sulla tematica
ambientale.
L’obiettivo è sostenere e consapevolizzare i giovani della nostra città
perché conoscersi, conoscere gli altri e il mondo è davvero il primo passo
per essere attori di un cambiamento o semplicemente imparare a pensare
senza farsi influenzare troppo dai mille stimoli a cui siamo sottoposti ora
come ora e che appunto non è sempre facile distinguere.
4. E infine, come pensate di coinvolgere tutti i giovani?
Ci teniamo a sottolineare che il progetto è ancora in elaborazione perché gode
di un supporto di base soltanto, e stiamo prendendo i contatti necessari per
stabilire le partnership migliori per il progetto, economiche e non, ma ancora
c’è molto da fare. Al momento, in particolare, stiamo cercando lo spazio più
idoneo per incastrare tutte le esigenze.
Ci teniamo anche a sottolineare che, come avete dimostrato nel sondaggio, il
vostro intervento è per noi di vitale importanza: la vostra diversità sta essendo
un enorme ricchezza per noi.
Perciò vogliamo invitare ognuno di voi a partecipare e chiedere perché siamo
felicissime di valutare tutte le opportunità.
In primis proprio voi di Fridays For Future siete per noi un grande motivo di
speranza e siamo sicure che entrambe collaborare e contribuire ad animare il
nostro centro.
Per qualsiasi info potete scrivere alla nostra e-mail [email protected] che
trovate anche sul sondaggio. Il link lo trovate in bio di tutte e 3 su instagram.
Grazie dell’invito, restiamo a disposizione! A presto 🙂
