ARTICAMPUS

ARTICAMPUS è un progetto di ricaduta sociale-culturale che consiste in un’esperienza
volta a formare la persona e il cittadino.

Il progetto è dedicato ad aspiranti agenti di cambiamento

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ARTICAMPUS

Progetto Culturale di ricaduta Artistica e Sociale

 

Promosso e Realizzato dall’Associazione ARTICA aps 

 

PROPOSTA PROGETTUALE

Progetto: ARTICAMPUS 2021

Ente: ARTICA (ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE)

 

Analisi del contesto

Il contesto in cui il progetto ha intenzione di operare si presenta ampio e non scontato.

 

Attraverso l’analisi del sondaggio “Sardegna, giovani e arte”, realizzato ed erogato da ARTICA, abbiamo potuto rilevare alcune informazioni rilevanti all’analisi del contesto. Il sondaggio è stato sottoposto a residenti in Sardegna con lo scopo di capire le opinioni in merito ad emergenze globali e della Sardegna, all’arte e alla partecipazione. Di seguito esporremo brevemente alcuni risultati più coerenti al progetto che si intende sviluppare. 

Dai risultati del sondaggio emerge che i problemi della propria comunità (Regione e provincia) più percepiti dai rispondenti sono la disoccupazione, la cattiva gestione delle risorse, la disoccupazione, la carenza di informazione e cultura, l’inquinamento e problemi sociali quali l’intolleranza, il razzismo e la xenofobia. 

Rispetto alla domanda su come pensano che sarà il mondo tra dieci anni, è emerso un particolare pessimismo da parte dei rispondenti, in particolare modo dalla popolazione tra i 18 ed i 22 anni. Allo stesso tempo, i rispondenti dichiarano di nutrire fiducia verso le nuove generazioni, ponendoci così di fronte ad una lieve contraddizione interessante. 

Rispetto alle carenze che i rispondenti pensano ci siano nel sistema scolastico italiano, i rispondenti hanno dichiarato di voler approfondire la loro formazione negli ambiti sociali, professionali, educativi, ambientali e relazionali. 

Infine, per conoscere meglio qual è la percezione dell’impatto dell’arte sulla società, in coerenza con la mission di ARTICA, è emerso che la maggior parte dei rispondenti pensa che l’arte possa influire positivamente i problemi globali e con minore impatto invece rispetto i problemi locali che quindi possiamo dedurre siano percepiti più negativamente e statici. (Fonte: ARTICA)

 

Il ritratto del contesto regionale sardo e provinciale sassarese è diversificato e disomogeneo ma presenta delle difficoltà comuni e rilevanti. 

 

La Sardegna tra le regioni italiane è in vetta nelle statistiche per quanto riguarda l’abbandono scolastico e il numero di giovani neet. Approfondendo ulteriormente, la provincia di Sassari, Sud Sardegna e Nuoro sono le province che presentano i numeri più preoccupanti rispetto a questi due fenomeni. (Fonte: Openpolis)

 

Il prospetto lavorativo della Regione si presenta difficile: la Regione Sardegna è sfavorita in confronto alla media italiana in più indagini riguardo il lavoro e le differenze all’interno della Regione tra le province sono evidenti. 

Nel 2017 il tasso di disoccupazione giovanile medio della Regione si trova al 46,8%, con le province di Sassari (46%), Oristano, Sud Sardegna e Città  metropolitana di Cagliari che si discostano negativamente dalla provincia di Nuoro (19,2%). Allo stesso modo, il tasso di disoccupazione generale della Regione (17%) si distanzia dall’Italia e le disomogeneità  della Regione rimangono evidenti, con la parte meridionale della Regione in maggiore sofferenza,

In tale contesto, l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro si presenta come più difficile e complesso. (Fonte: Servizio della Statistica regionale della Regione Autonoma della Sardegna)

 

Dallo studio nel 2014 dell’Osservatorio sull’Economia Sociale e Civile in Sardegna emerge un organico quadro del capitale sociale sardo, promettente e al tempo stesso preoccupante, studiato sui fattori del benessere, della fiducia, del volontariato, della valutazione dei servizi e degli orientamenti politici.

Dal 2006 in poi il fattore del benessere soggettivo in Sardegna pare calare, aumentano le persone che si definiscono “per niente” o “non molto” felici. Il fattore dell’età influisce sulla felicità: i giovani tendono ad essere progressivamente più felici rispetto agli ultra sessantacinquenni.

Dal 2009 al 2014, continua l’andamento negativo della fiducia interpersonale, con la provincia di Sassari (SS), Nuoro (NU) e Oristano (OR) con i livelli di fiducia inferiori rispetto alle altre province. I giovani si mostrano più diffidenti rispetto agli adulti. Dal 2006 anche la fiducia istituzionale si sta riducendo di anno in anno. Uno dei sintomi più evidenti di questo allontanamento dall’impegno pubblico è la naturale diminuzione della partecipazione alla vita politica testimoniata dall’incremento dell’astensionismo elettorale. L’istituzione nella quale i cittadini sardi ripongono maggiore fiducia sono l’esercito, la polizia, il volontariato, seguono l’università , la scuola e la sanità. L’università e le grandi aziende sono le istituzioni che dagli anni 2009 al 2014 hanno avuto il maggior aumento percentuale di livello di fiducia.

Guardando la situazione della Sardegna la percentuale di cittadino che dichiarano di essere impegnati in attività di volontariato (22,7%) costituisce oltre il doppio del livello nazionale (9,4%). La maggioranza dei rispondenti (82,6%) ritiene che tale mondo abbia un ruolo utile nella società, al contrario solo una piccola percentuale (15%) ritiene che non abbia un ruolo utile. 

Infine, per quanto riguarda l’utilizzo di servizi di welfare, i servizi più utilizzati in assoluto sono quelli per gli anziani, asili nido, orientamento e formazione professionale e dai centri di aggregazione sociale. (Fonte: Istituto ACLI per la Ricerca e lo Sviluppo)

 

L’emergenza sanitaria di COVID-19 ha indiscutibilmente messo in estrema difficoltà il territorio regionale e nazionale. Tra le categorie più colpite ci sono i giovani, la loro educazione e la loro futura vita professionale.

Dalla ricerca “I giovani ai tempi del coronavirus” condotta da Ipsos Group per Save The Children, il 18% degli intervistati tra i 14 ed i 18 anni che prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria praticava attività extrascolastiche di volontariato e attivismo ha affermato che continuerà nonostante la temporanea sospensione, a fronte del 4% che invece ha affermato che non riprenderà.

Il 28% afferma che dall’inizio del lockdown almeno un compagno ha smesso di frequentare le lezioni ed ancora più preoccupante il fatto che il 7% afferma che nella sua classe si tratta di tre o più compagni.

Il 65% degli studenti è convinto di star pagando in prima persona per l’incapacità degli adulti di gestire la pandemia, il 43% si sente accusato dagli adulti di essere tra i principali diffusori del contagio, mentre il 42% ritiene ingiusto che agli adulti sia permesso di andare al lavoro, mentre ai giovani non è permesso di andare a scuola. Per molti giovani il 2020 è stato un “anno sprecato” (46%). Parecchi hanno perso la fiducia e in pochi pensano che “tornerà tutto come prima” (26%).

Per il 18% anche le relazioni con i propri familiari sono peggiorate, anche se una percentuale quasi corrispondente (19%) registra invece un miglioramento delle relazioni familiari durante questo periodo di convivenza forzata.

A peggiorare il quadro, emergono le ansie rispetto alla salute: quasi un ragazzo su quattro (24%) pensa che l’allontanamento da scuola stia avendo ripercussioni negative anche sulla propria salute.

Gli studenti che confessano di sentirsi scolasticamente impreparati sono molti (35%) e quasi quattro studenti su dieci dichiarano di avere avuto ripercussioni negative sulla capacità di studiare in questo periodo di DAD (37%), a causa della difficoltà a concentrarsi e dei problemi legati alla connessione. I sentimenti più diffusi: stanchezza, incertezza, preoccupazione, irritabilità, ansia, disorientamento, apatia, scoramento.

Forte anche il senso di solitudine, in queste condizioni gli adolescenti incontrano difficoltà a condividere con i propri coetanei le emozioni e i pensieri più intimi: è diventato difficile non solo abbracciarsi, ma anche confidarsi. (Fonte: Ipsos Group)

 

Problema che si intende risolvere 

Le nuove generazioni appaiono disorientate, timorose del futuro, coscienti delle difficoltà del proprio territorio ma prive degli strumenti e della motivazione per credere in sé e nella possibilità di cambiamento. 

 

Descrizione del progetto

ARTICAMPUS è un progetto di ricaduta sociale-culturale che consiste in un’esperienza volta a formare la persona e il cittadino. Costituisce il laboratorio e il momento di espressione dell’offerta e dei valori dell’associazione stessa ovvero arte, cittadinanza attiva e innovazione sociale.
Il progetto è dedicato ad aspiranti agenti di cambiamento sardi che vogliono vivere una nuova esperienza, capace di rompere la routine dispersiva della stagione estiva, e che vogliono analizzare attraverso un percorso stimolante i cambiamenti e i dubbi che la pandemia di COVID-19 ha portato e sta portando nelle loro vite.

Dieci giorni pensati per ispirare e fornire ai giovani le competenze e la fiducia in sé, negli altri e nel proprio territorio, affinché sappiano trasformare creativamente le problematiche di tutti i giorni in opportunità.

 

Attività previste 

Il progetto, nonostante si presenti all’apparenza come una semplice attività di campus, è il realtà preceduto e seguito da una serie di attività che permettono il performare, la diffusione e l’efficacia stessa dell’iniziativa 

  1. Team building
    1. I due giorni precedenti all’arrivo dei partecipanti l’intero team organizzatore avrà occasione di incontrarsi in struttura per prepare tutte le parti necessaria alla messa in punto del campus, attività di team building per rafforzare il gruppo, e attività di raccolta materiale di comunicazione e promozione

 

  1. ARTICAMPUS 
    1. Le attività previste all’interno progetto sono raggruppate in moduli gestiti dall’associazione e dai partner, e questi costituiscono il percorso formativo di ARTICAMPUS.
      1. Modulo progettazione: un percorso pensato per lo sviluppo di conoscenze riguardanti il fare e poter fare attività di ricaduta sociale sul territorio. Oltre ciò il modulo non solo offre utili nozioni sulla progettazione sociale, ma anche il saper “progettare” e analizzare il proprio percorso di crescita; quindi il saper applicare ciò che si impara non solo a livello professionale ma anche a livello personale 
      2. Modulo competenze: un Insieme di attività che offrono concretamente l’acquisizione di più competenze professionalizzanti diverse tra loro ma unibili per la costruzione di altre attività 
      3. Modulo testimonianze: tre momenti dove, attraverso le testimonianze di rappresentanti delle tematiche principali di ARTICA, i partecipanti possono costruire una maggiore sensibilità all’ascolto delle problematiche per motivarsi e credere nella volontà di applicare ciò che hanno imparato
      4. Modulo io e gruppo: ARTICA crede che il cambiamento verso l’esterno possa partire dall’interno e dal modo di saper abitare le relazioni, perciò questo modulo è stato pensato per valorizzare non solo il singolo ma anche il gruppo

 

  1. Attività di chiusura
    1. L’attività di chiusura è un momento dove tutti i partecipanti e gli organizzatori presenteranno il lavoro svolto alle istituzioni rappresentanti del Comune di Alghero e ai propri affetti. Questa è la prima parte della restituzione al territorio del lavoro svolto.

 

  1. Conferenza “Arte e Pace”
    1. La conferenza “Arte e Pace” è stata la prima iniziativa organizzata dall’associazione ARTICA, per questo si vuole mantenere questo momento di esposizione del lavoro svolto dall’associazione ed organizzare una seconda edizione, dove oltre all’esposizione di tre relatori rappresentanti dei valori di ARTICA (arte, innovazione e cittadinanza attiva) e l’intersezione con altri temi, alcuni dei giovani partecipanti del campus racconteranno l’esperienza vissuta.

 

  1. Lancio della campagna “Sognare la realtà è l’impresa dei folli”
    1. Durante la conferenza “Arte e Pace” verrà lanciata la campagna di raccolta fondi della nostra associazione intitolata “Sognare la realtà è l’impresa dei folli” grazie alla quale ARTICA potrà iniziare a raccogliere i fondi necessari per l’avviamento di altri progetti che, come ARTICAMPUS, hanno l’obiettivo di portare un cambiamento all’interno del territorio sardo

 

  1. Diffusione della rivista “Eccellenze in Uscita”
    1. Sempre durante la conferenza verrà lanciata una rivista per la diffusione di informazione riguardante le tematiche di arte, innovazione e cittadinanza attiva, il lavoro di ARTICAMPUS e la nostra campagna “Sognare la realtà è l’impresa dei folli”.

 

Obiettivo generale

L’obiettivo generale di ARTICAMPUS è quello di stimolare e, dunque, ispirare i giovani ad interessarsi al proprio territorio; fornendo ai partecipanti le competenze e gli strumenti più adatti per poter essere concretamente agenti di cambiamento.

 

Obiettivo specifico

Gli obiettivi specifici del progetto fanno tutti capo alla mission di ARTICA e si riassumono nei seguenti punti:

  • avvicinare i giovani all’espressione artistica, comprendendo le potenzialità che quest’ultima ha da offrire;
  • far riscoprire il valore della cittadinanza attiva e gli effetti positivi che porta sul territorio;
  • fornire ai giovani competenze trasversali che potranno sfruttare successivamente in ambito scolastico o lavorativo per lo sviluppo della propria vocazione professionale;
  • promuovere lo sviluppo di relazioni informali e professionali tra i vari partecipanti del campus, i partner e altri enti del territorio raggiungibili grazie alle relazioni dell’associazione ARTICA.

 

Beneficiari

    • Diretti: i beneficiari diretti del progetto sono tutti i ragazzi e tutte le ragazze che decideranno di partecipare e verranno selezionati per prendere parte a ARTICAMPUS. Non solo per l’arricchimento di conoscenze riguardanti il territorio, del singolo e delle proprie capacità all’interno di un gruppo, ma anche perché ogni singolo avrà la possibilità di formarsi come persona e cittadino.
    • Indiretti: si considera un beneficiario indiretto la comunità tutta, locale di ogni città di provenienza del partecipante singolo e regionale, perché ogni ragazzo e ragazza aderente all’iniziativa è considerabile un baccello di innovazione sociale capace di stimolare cittadinanza attiva e  affrontare le sfide sociali e culturali che gli si presenteranno, usando come mezzo di trasformazione delle condizioni l’arte.
  • Partner: si considerano beneficiari tutti i partner progettuali e i finanziatori, questo perché l’epidemia da COVID-19 ha portato i piccoli produttori a un calo del fatturato, e la situazione socio sanitaria non permette l’incremento economico del singolo. Per questo ARTICAMPUS, quando possibile, è realizzato grazie a partnership con produttori locali. Questo per sostenere loro in un momento storico così delicato, e reciprocamente aiutare lo sviluppo di nuove figure giovanili consapevoli delle difficoltà socio economiche e capaci di accoglierle e comprenderle in modo responsabile.

 

Risultati attesi

Questo grande progetto di ARTICA, grazie alla sua precisa costruzione e diramazione, ha una serie infinita di risultati attesi che influenzeranno a livello:

  • Dei partecipanti e dell’associazione stessa: infatti grazie alle attività organizzate e le nuove relazioni costruite, il nostro piccolo ente avrà occasione di far conoscere sempre di più il proprio operato nell’isola sarda, questo permette l’accrescimento del segmento di clientela e il diffondersi di altre iniziative che potranno permettere ai giovani sardi di mettersi in gioco per il cambiamento e valorizzazione della nostra isola. Oltre ciò al termine dell’esperienza, ai partecipanti di ARTICAMPUS, verrà proposto di prendere parte alle attività di ARTICA come associati e quindi essere le prime persone capaci di rispondere ai bisogni del territorio , così rafforzando il capitale umano di ARTICA
  • Dei partner: grazie all’accordo di replicabilità stipulato con i partner, questi potranno accedere alla personale rete di partnership dell’associazione ARTICA, dandogli la possibilità di mettersi continuamente in gioco per il sostegno del cambiamento territoriale e sociale promosso dagli stessi giovani sardi. Inoltre grazie al lavoro di comunicazione i nostri partner avranno occasione di presentarsi a livello regionale.

 

Innovazione del progetto

Il carattere innovativo di ARTICAMPUS risiede nell’attività stessa: un’offerta formativa su progettazione sociale, partecipazione e cittadinanza attiva, interiorità e creatività incrementata da uno sguardo attivo; il tutto promosso e gestito da giovani che come i partecipanti vivono tutti i giorni sulla propria pelle le problematiche sociali, culturali, economiche e socio sanitarie da ormai più di un anno portate dal COVID-19 

 

Replicabilità 

La replicabilità del progetto sta nell’impegno dell’associazione ARTICA e di tutti i partner progettuali di ARTICAMPUS.

Infatti tutti gli aderenti hanno firmato un patto di replicabilità del progetto per la realizzazione del progetto, proprio per non lasciare che l’esperienza si limiti ad un solo anno, ma che possa crescere e coinvolgere altri giovani sardi pronti a portare un cambiamento nel territorio sardo grazie alle competenze che andranno ad acquisire.

 

Inoltre, grazie al primo forte sostegno economico e la realizzazione dell’attività, il team e i partner potranno analizzare i risultati ottenuti grazie al monitoraggio, le valutazioni e i forum, così da poter adattare la proposta progettuale alle nuove esigenze che si presenteranno e avviare tempestivamente una nuova campagna di raccolta fondi chiamata “Sognare la realtà è l’impresa dei folli” (leggere parte della spiegazione) e una campagna di divulgazione delle attività svolte chiamata “Eccellenze in uscita” la quale ha l’obiettivo di far conoscere la nostra iniziativa e la possibilità di sostenerla per la realizzazione di un impatto socialmente positivo sulla sardegna. 

 

Nonostante questa prima edizione di ARTICAMPUS si svolgerà ad Alghero, il progetto è studiato sulla base delle esigenze dei giovani sardi, è quindi replicabile in qualsiasi altro punto d’interesse della Sardegna.

 

Generatività sociale

Il progetto ARTICAMPUS, grazie al lavoro del team di ARTICA e il supporto dei partner, agisce collettivamente nel costruire un’azione socialmente orientata verso la creatività e la cooperazione per produrre innovazione sociale, sviluppo del cittadino consapevole e capace di prendersi cura del territorio, così permettendo la nascita di una rete  di giovani sardi fiduciosi delle competenze acquisite per il cambiamento del territorio.

  • Fase imprenditiva: All’interno di questa fase rientra il lavoro dell’associazione ARTICA, di tutti i partner, dei finanziatori e sostenitori. Grazie all’impegno e il sostegno si andranno a creare le basi, non solo del campus, ma di un meccanicismo funzionante spinto dai giovani partecipanti che hanno deciso di aderire all’iniziativa e ricoprire il ruolo di aspiranti agenti del cambiamento per l’isola.
  • Fase organizzativa: Rientra nella fase organizzativa l’esperienza del campus, dove grazie ai giorni che i ragazzi vivranno potranno costruire una nuova visione della loro posizione nel contesto sociale, delle loro competenze e del territorio;  così da avere l’occasione di capire e trasformare le problematiche sociali che vivono in opportunità di cambiamento sociale e culturale.
  • Fase transitiva: In  questa fase non è solo compreso il termine del percorso, ma anche le possibilità che i partecipanti e i partner; tra queste la possibilità di entrare a far parte nel mondo di ARTICA, e quindi passare dal ruolo di partecipante ad organizzatore di attività come ARTICAMPUS. Questo significa che tutti i ragazzi e le ragazze potranno proseguire un percorso di crescita personale e professionale, accompagnati anche dai partner sostenitori del progetto che saranno parte fondamentale della realizzazione della seconda edizione di ARTICAMPUS.

 

Nel complesso, la generatività sociale di ARTICAMPUS, è considerabile:

  • Intertemporale perchè grazie al supporto di tutti gli aderenti è possibile avere un’impresa generativa nel tempo,
  • Intersoggettiva perché coinvolge enti diversi tra di loro ma fondamentali per il proseguimento dell’iniziativa,
  • Contestuale perché, come da mission del progetto, è capace di ispirare nuove iniziative e il cambiamento del contesto circostante.

 

Analisi dei rischi

Si invita alla visione dell’allegato (.pdf) – Analisi dei rischi

 

Sostenibilità (presente e futura)

La sostenibilità economica di ARTICAMPUS risiede nella struttura di raccolta fondi presente e futura. Infatti, nonostante il costo di avviamento del progetto sia intenso, la rete di contatti di enti nel territorio permetterà all’associazione ARTICA di individuare i fondi per l’avviamento dell’iniziativa, dividendo il budget totale in parti da richiedere a diverse entità, così permettendo una facilitazione di richiesta del contributo.

Il finanziare questa prima edizione permetterà il lancio di una campagna di raccolta fondi che permetterà di acquisire una piccola parte di sostegno economico non solo per l’associazione che promuove e gestisce ARTICAMPUS ma anche per l’avviamento della seconda edizione del progetto.

Oltre ciò, a rafforzare questa ricerca di fondi, è la nostra campagna di comunicazione che partorirà una rivista capace di trasmettere il lavoro svolto non solo durante il campus ma anche di altre iniziative di giovani. 

 

Monitoraggio

Per ARTICA l’attività di monitoraggio delle prestazioni e degli effetti è un’attività centrale del progetto ARTICAMPUS. Dato il primo anno di attuazione del progetto, ARTICA si impegna a portare al termine un monitoraggio precedente e successivo all’attività di progetto per sopperire ad eventuali mancanze, rinforzare eventuali qualità, conoscere meglio le opinioni dei beneficiari, per conoscere meglio gli effetti sui beneficiari e sul territorio, in vista della prossima edizione del progetto e del continuo lavoro dell’associazione, la quale si  dedica continuamente alle problematiche, alle tematiche e al contesto trattati in ARTICAMPUS. 

 

Tra gli obiettivi generali del monitoraggio ci sono appunto:

  1. Valutare l’opinione (grado di apprezzamento, critiche e suggerimenti) dei partecipanti sull’esperienza complessiva durante il CAMPUS (valutazione delle prestazioni)
  2. Rivelare la differenza delle opinioni dei partecipanti su se stessi, sulle proprie competenze, sul proprio territorio, sulle proprie idee e concezioni, prima e dopo l’esperienza del progetto (valutazione degli effetti)
  3. Valutare l’operato dell’associazione ARTICA (valutazione delle prestazioni)

 

L’attività di monitoraggio si estende in due momenti distinti, momento iniziale e finale, gestiti insieme al partner per il monitoraggio.

 

Tempistiche 

ATTIVITÀ APR MAG GIU LUG AGO SET OTT
Attuazione piano di comunicazione x x x x x x x
Campagna di raccolta fondi x x x
Selezione dei partecipanti x x
Realizzazione campus x x x
Evento finale x x x
Conferenza Arte e Pace x x x
Lancio di nuova campagna di raccolta fondi “Sognare la realtà è l’impresa dei folli” x x x
Lancio della Rivista “Eccellenze in uscita”
Web Marketing Festival  x
Evento G20 x
Evento finale Itaca x

 

Descrizione team

  • Gioele Corveddu, Presidente di ARTICA e Co-project & Communication manager
  • Chiara Ledda, Vicepresidente di ARTICA e Responsabile relazioni istituzionali
  • Corrado Carboni, Tesoriere di ARTICA e Responsabile del budget di progetto
  • Lorenzo Arras, Segretario di ARTICA e Co-project & Communication manager
  • Sara Puggioni, Tutor dei partecipanti, Responsabile area formazione
  • Marianna Murgia, Tutor dei partecipanti
  • Enrico Loni, Tutor dei partecipanti e Coordinatore protocolli COVID-19
  • Ester Carotti, Responsabile attività post-progetto
  • Maria Gardenia Barroso, Direzione attività artistiche online
  • Laura Bettarelli, Tutor dei partecipanti 
  • Alice Giordano, Tutor dei partecipanti e Responsabile area monitoraggio

 

Partner progettuali

Food and beverage partner Media 

partner

Partner per la formazione Partner per la logistica Partner per il monitoraggio
D.A.M.A. Find The Universe AtlEticaMente ExplorAlghero
Click Cafe Oltre Il Cuore
Il Golosone Alghenegra
EuroDesk Alghero
Il Labirinto
Alcuni partner sono ancora in fase di trattazione, verranno aggiunti in itinere

 

Ricerca di altre idee simili sul territorio

All’interno del territorio sardo esistono altre realtà che organizzano campus formativi, ma nessuno di questi ha la stessa offerta formativa racchiusa in ARTICAMPUS.

Infatti, oltre a distinguersi per la sua natura ideata e gestita da giovani per altri giovani, si distingue perché promotore della mission e vision dell’associazione ARTICA ovvero l’utilizzo dell’arte come mezzo per creare cittadinanza attiva e innovazione sociale.

 

Piano di comunicazione 

Si invita alla visione dell’allegato (.pdf) – Piano di comunicazione

 

Richiesta di contributo e Co-finanziamento

Per il progetto è previsto un co-finanziamento tra diversi enti e una raccolta fondi organizzata online grazie al progetto ITACA promosso dall’associazione Rondine Cittadella della Pace e il supporto della piattaforma Produzioni dal Basso.

Difatti per ogni ente verrà consegnato un budget personalizzato con la specifica richiesta di contributo.

Allegati

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Proposta Progettuale Ufficiale - ARTICAMPUS Scarica ora
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Analisi del Contesto - ARTICAMPUS Scarica ora
Offerta Formativa - ARTICAMPUS Scarica ora
Piano di Comunicazione - ARTICAMPUS Scarica ora
Analisi dei Rischi - ARTICAMPUS Scarica ora
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Business Model Canvas - ARTICAMPUS Scarica ora
Budget e Pianificazione Finanziaria - ARTICAMPUS Scarica ora