ARTICAMPUS è un progetto di ricaduta sociale-culturale che consiste in un’esperienza
volta a formare la persona e il cittadino.
Il progetto è dedicato ad aspiranti agenti di cambiamento
ARTICAMPUS
Progetto Culturale di ricaduta Artistica e Sociale
Promosso e Realizzato dall’Associazione ARTICA aps
Progetto: ARTICAMPUS 2021
Ente: ARTICA (ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE)
Il contesto in cui il progetto ha intenzione di operare si presenta ampio e non scontato.
Attraverso l’analisi del sondaggio “Sardegna, giovani e arte”, realizzato ed erogato da ARTICA, abbiamo potuto rilevare alcune informazioni rilevanti all’analisi del contesto. Il sondaggio è stato sottoposto a residenti in Sardegna con lo scopo di capire le opinioni in merito ad emergenze globali e della Sardegna, all’arte e alla partecipazione. Di seguito esporremo brevemente alcuni risultati più coerenti al progetto che si intende sviluppare.
Dai risultati del sondaggio emerge che i problemi della propria comunità (Regione e provincia) più percepiti dai rispondenti sono la disoccupazione, la cattiva gestione delle risorse, la disoccupazione, la carenza di informazione e cultura, l’inquinamento e problemi sociali quali l’intolleranza, il razzismo e la xenofobia.
Rispetto alla domanda su come pensano che sarà il mondo tra dieci anni, è emerso un particolare pessimismo da parte dei rispondenti, in particolare modo dalla popolazione tra i 18 ed i 22 anni. Allo stesso tempo, i rispondenti dichiarano di nutrire fiducia verso le nuove generazioni, ponendoci così di fronte ad una lieve contraddizione interessante.
Rispetto alle carenze che i rispondenti pensano ci siano nel sistema scolastico italiano, i rispondenti hanno dichiarato di voler approfondire la loro formazione negli ambiti sociali, professionali, educativi, ambientali e relazionali.
Infine, per conoscere meglio qual è la percezione dell’impatto dell’arte sulla società, in coerenza con la mission di ARTICA, è emerso che la maggior parte dei rispondenti pensa che l’arte possa influire positivamente i problemi globali e con minore impatto invece rispetto i problemi locali che quindi possiamo dedurre siano percepiti più negativamente e statici. (Fonte: ARTICA)
Il ritratto del contesto regionale sardo e provinciale sassarese è diversificato e disomogeneo ma presenta delle difficoltà comuni e rilevanti.
La Sardegna tra le regioni italiane è in vetta nelle statistiche per quanto riguarda l’abbandono scolastico e il numero di giovani neet. Approfondendo ulteriormente, la provincia di Sassari, Sud Sardegna e Nuoro sono le province che presentano i numeri più preoccupanti rispetto a questi due fenomeni. (Fonte: Openpolis)
Il prospetto lavorativo della Regione si presenta difficile: la Regione Sardegna è sfavorita in confronto alla media italiana in più indagini riguardo il lavoro e le differenze all’interno della Regione tra le province sono evidenti.
Nel 2017 il tasso di disoccupazione giovanile medio della Regione si trova al 46,8%, con le province di Sassari (46%), Oristano, Sud Sardegna e Città metropolitana di Cagliari che si discostano negativamente dalla provincia di Nuoro (19,2%). Allo stesso modo, il tasso di disoccupazione generale della Regione (17%) si distanzia dall’Italia e le disomogeneità della Regione rimangono evidenti, con la parte meridionale della Regione in maggiore sofferenza,
In tale contesto, l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro si presenta come più difficile e complesso. (Fonte: Servizio della Statistica regionale della Regione Autonoma della Sardegna)
Dallo studio nel 2014 dell’Osservatorio sull’Economia Sociale e Civile in Sardegna emerge un organico quadro del capitale sociale sardo, promettente e al tempo stesso preoccupante, studiato sui fattori del benessere, della fiducia, del volontariato, della valutazione dei servizi e degli orientamenti politici.
Dal 2006 in poi il fattore del benessere soggettivo in Sardegna pare calare, aumentano le persone che si definiscono “per niente” o “non molto” felici. Il fattore dell’età influisce sulla felicità: i giovani tendono ad essere progressivamente più felici rispetto agli ultra sessantacinquenni.
Dal 2009 al 2014, continua l’andamento negativo della fiducia interpersonale, con la provincia di Sassari (SS), Nuoro (NU) e Oristano (OR) con i livelli di fiducia inferiori rispetto alle altre province. I giovani si mostrano più diffidenti rispetto agli adulti. Dal 2006 anche la fiducia istituzionale si sta riducendo di anno in anno. Uno dei sintomi più evidenti di questo allontanamento dall’impegno pubblico è la naturale diminuzione della partecipazione alla vita politica testimoniata dall’incremento dell’astensionismo elettorale. L’istituzione nella quale i cittadini sardi ripongono maggiore fiducia sono l’esercito, la polizia, il volontariato, seguono l’università , la scuola e la sanità. L’università e le grandi aziende sono le istituzioni che dagli anni 2009 al 2014 hanno avuto il maggior aumento percentuale di livello di fiducia.
Guardando la situazione della Sardegna la percentuale di cittadino che dichiarano di essere impegnati in attività di volontariato (22,7%) costituisce oltre il doppio del livello nazionale (9,4%). La maggioranza dei rispondenti (82,6%) ritiene che tale mondo abbia un ruolo utile nella società, al contrario solo una piccola percentuale (15%) ritiene che non abbia un ruolo utile.
Infine, per quanto riguarda l’utilizzo di servizi di welfare, i servizi più utilizzati in assoluto sono quelli per gli anziani, asili nido, orientamento e formazione professionale e dai centri di aggregazione sociale. (Fonte: Istituto ACLI per la Ricerca e lo Sviluppo)
L’emergenza sanitaria di COVID-19 ha indiscutibilmente messo in estrema difficoltà il territorio regionale e nazionale. Tra le categorie più colpite ci sono i giovani, la loro educazione e la loro futura vita professionale.
Dalla ricerca “I giovani ai tempi del coronavirus” condotta da Ipsos Group per Save The Children, il 18% degli intervistati tra i 14 ed i 18 anni che prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria praticava attività extrascolastiche di volontariato e attivismo ha affermato che continuerà nonostante la temporanea sospensione, a fronte del 4% che invece ha affermato che non riprenderà.
Il 28% afferma che dall’inizio del lockdown almeno un compagno ha smesso di frequentare le lezioni ed ancora più preoccupante il fatto che il 7% afferma che nella sua classe si tratta di tre o più compagni.
Il 65% degli studenti è convinto di star pagando in prima persona per l’incapacità degli adulti di gestire la pandemia, il 43% si sente accusato dagli adulti di essere tra i principali diffusori del contagio, mentre il 42% ritiene ingiusto che agli adulti sia permesso di andare al lavoro, mentre ai giovani non è permesso di andare a scuola. Per molti giovani il 2020 è stato un “anno sprecato” (46%). Parecchi hanno perso la fiducia e in pochi pensano che “tornerà tutto come prima” (26%).
Per il 18% anche le relazioni con i propri familiari sono peggiorate, anche se una percentuale quasi corrispondente (19%) registra invece un miglioramento delle relazioni familiari durante questo periodo di convivenza forzata.
A peggiorare il quadro, emergono le ansie rispetto alla salute: quasi un ragazzo su quattro (24%) pensa che l’allontanamento da scuola stia avendo ripercussioni negative anche sulla propria salute.
Gli studenti che confessano di sentirsi scolasticamente impreparati sono molti (35%) e quasi quattro studenti su dieci dichiarano di avere avuto ripercussioni negative sulla capacità di studiare in questo periodo di DAD (37%), a causa della difficoltà a concentrarsi e dei problemi legati alla connessione. I sentimenti più diffusi: stanchezza, incertezza, preoccupazione, irritabilità, ansia, disorientamento, apatia, scoramento.
Forte anche il senso di solitudine, in queste condizioni gli adolescenti incontrano difficoltà a condividere con i propri coetanei le emozioni e i pensieri più intimi: è diventato difficile non solo abbracciarsi, ma anche confidarsi. (Fonte: Ipsos Group)
Problema che si intende risolvere
Le nuove generazioni appaiono disorientate, timorose del futuro, coscienti delle difficoltà del proprio territorio ma prive degli strumenti e della motivazione per credere in sé e nella possibilità di cambiamento.
ARTICAMPUS è un progetto di ricaduta sociale-culturale che consiste in un’esperienza volta a formare la persona e il cittadino. Costituisce il laboratorio e il momento di espressione dell’offerta e dei valori dell’associazione stessa ovvero arte, cittadinanza attiva e innovazione sociale.
Il progetto è dedicato ad aspiranti agenti di cambiamento sardi che vogliono vivere una nuova esperienza, capace di rompere la routine dispersiva della stagione estiva, e che vogliono analizzare attraverso un percorso stimolante i cambiamenti e i dubbi che la pandemia di COVID-19 ha portato e sta portando nelle loro vite.
Dieci giorni pensati per ispirare e fornire ai giovani le competenze e la fiducia in sé, negli altri e nel proprio territorio, affinché sappiano trasformare creativamente le problematiche di tutti i giorni in opportunità.
Il progetto, nonostante si presenti all’apparenza come una semplice attività di campus, è il realtà preceduto e seguito da una serie di attività che permettono il performare, la diffusione e l’efficacia stessa dell’iniziativa
L’obiettivo generale di ARTICAMPUS è quello di stimolare e, dunque, ispirare i giovani ad interessarsi al proprio territorio; fornendo ai partecipanti le competenze e gli strumenti più adatti per poter essere concretamente agenti di cambiamento.
Gli obiettivi specifici del progetto fanno tutti capo alla mission di ARTICA e si riassumono nei seguenti punti:
Questo grande progetto di ARTICA, grazie alla sua precisa costruzione e diramazione, ha una serie infinita di risultati attesi che influenzeranno a livello:
Il carattere innovativo di ARTICAMPUS risiede nell’attività stessa: un’offerta formativa su progettazione sociale, partecipazione e cittadinanza attiva, interiorità e creatività incrementata da uno sguardo attivo; il tutto promosso e gestito da giovani che come i partecipanti vivono tutti i giorni sulla propria pelle le problematiche sociali, culturali, economiche e socio sanitarie da ormai più di un anno portate dal COVID-19
La replicabilità del progetto sta nell’impegno dell’associazione ARTICA e di tutti i partner progettuali di ARTICAMPUS.
Infatti tutti gli aderenti hanno firmato un patto di replicabilità del progetto per la realizzazione del progetto, proprio per non lasciare che l’esperienza si limiti ad un solo anno, ma che possa crescere e coinvolgere altri giovani sardi pronti a portare un cambiamento nel territorio sardo grazie alle competenze che andranno ad acquisire.
Inoltre, grazie al primo forte sostegno economico e la realizzazione dell’attività, il team e i partner potranno analizzare i risultati ottenuti grazie al monitoraggio, le valutazioni e i forum, così da poter adattare la proposta progettuale alle nuove esigenze che si presenteranno e avviare tempestivamente una nuova campagna di raccolta fondi chiamata “Sognare la realtà è l’impresa dei folli” (leggere parte della spiegazione) e una campagna di divulgazione delle attività svolte chiamata “Eccellenze in uscita” la quale ha l’obiettivo di far conoscere la nostra iniziativa e la possibilità di sostenerla per la realizzazione di un impatto socialmente positivo sulla sardegna.
Nonostante questa prima edizione di ARTICAMPUS si svolgerà ad Alghero, il progetto è studiato sulla base delle esigenze dei giovani sardi, è quindi replicabile in qualsiasi altro punto d’interesse della Sardegna.
Il progetto ARTICAMPUS, grazie al lavoro del team di ARTICA e il supporto dei partner, agisce collettivamente nel costruire un’azione socialmente orientata verso la creatività e la cooperazione per produrre innovazione sociale, sviluppo del cittadino consapevole e capace di prendersi cura del territorio, così permettendo la nascita di una rete di giovani sardi fiduciosi delle competenze acquisite per il cambiamento del territorio.
Nel complesso, la generatività sociale di ARTICAMPUS, è considerabile:
Si invita alla visione dell’allegato (.pdf) – Analisi dei rischi
Sostenibilità (presente e futura)
La sostenibilità economica di ARTICAMPUS risiede nella struttura di raccolta fondi presente e futura. Infatti, nonostante il costo di avviamento del progetto sia intenso, la rete di contatti di enti nel territorio permetterà all’associazione ARTICA di individuare i fondi per l’avviamento dell’iniziativa, dividendo il budget totale in parti da richiedere a diverse entità, così permettendo una facilitazione di richiesta del contributo.
Il finanziare questa prima edizione permetterà il lancio di una campagna di raccolta fondi che permetterà di acquisire una piccola parte di sostegno economico non solo per l’associazione che promuove e gestisce ARTICAMPUS ma anche per l’avviamento della seconda edizione del progetto.
Oltre ciò, a rafforzare questa ricerca di fondi, è la nostra campagna di comunicazione che partorirà una rivista capace di trasmettere il lavoro svolto non solo durante il campus ma anche di altre iniziative di giovani.
Monitoraggio
Per ARTICA l’attività di monitoraggio delle prestazioni e degli effetti è un’attività centrale del progetto ARTICAMPUS. Dato il primo anno di attuazione del progetto, ARTICA si impegna a portare al termine un monitoraggio precedente e successivo all’attività di progetto per sopperire ad eventuali mancanze, rinforzare eventuali qualità, conoscere meglio le opinioni dei beneficiari, per conoscere meglio gli effetti sui beneficiari e sul territorio, in vista della prossima edizione del progetto e del continuo lavoro dell’associazione, la quale si dedica continuamente alle problematiche, alle tematiche e al contesto trattati in ARTICAMPUS.
Tra gli obiettivi generali del monitoraggio ci sono appunto:
L’attività di monitoraggio si estende in due momenti distinti, momento iniziale e finale, gestiti insieme al partner per il monitoraggio.
| ATTIVITÀ | APR | MAG | GIU | LUG | AGO | SET | OTT |
| Attuazione piano di comunicazione | x | x | x | x | x | x | x |
| Campagna di raccolta fondi | x | x | x | ||||
| Selezione dei partecipanti | x | x | |||||
| Realizzazione campus | x | x | x | ||||
| Evento finale | x | x | x | ||||
| Conferenza Arte e Pace | x | x | x | ||||
| Lancio di nuova campagna di raccolta fondi “Sognare la realtà è l’impresa dei folli” | x | x | x | ||||
| Lancio della Rivista “Eccellenze in uscita” | |||||||
| Web Marketing Festival | x | ||||||
| Evento G20 | x | ||||||
| Evento finale Itaca | x |
Descrizione team
| Food and beverage partner | Media
partner |
Partner per la formazione | Partner per la logistica | Partner per il monitoraggio | |||||
| D.A.M.A. | Find The Universe | AtlEticaMente | ExplorAlghero | ||||||
| Click Cafe | Oltre Il Cuore | ||||||||
| Il Golosone | Alghenegra | ||||||||
| EuroDesk Alghero | |||||||||
| Il Labirinto | |||||||||
| Alcuni partner sono ancora in fase di trattazione, verranno aggiunti in itinere | |||||||||
Ricerca di altre idee simili sul territorio
All’interno del territorio sardo esistono altre realtà che organizzano campus formativi, ma nessuno di questi ha la stessa offerta formativa racchiusa in ARTICAMPUS.
Infatti, oltre a distinguersi per la sua natura ideata e gestita da giovani per altri giovani, si distingue perché promotore della mission e vision dell’associazione ARTICA ovvero l’utilizzo dell’arte come mezzo per creare cittadinanza attiva e innovazione sociale.
Piano di comunicazione
Si invita alla visione dell’allegato (.pdf) – Piano di comunicazione
Richiesta di contributo e Co-finanziamento
Per il progetto è previsto un co-finanziamento tra diversi enti e una raccolta fondi organizzata online grazie al progetto ITACA promosso dall’associazione Rondine Cittadella della Pace e il supporto della piattaforma Produzioni dal Basso.
Difatti per ogni ente verrà consegnato un budget personalizzato con la specifica richiesta di contributo.
| Nome file | |
|---|---|
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